Discussion:
Perdite pregresse e imposte anticipate
(troppo vecchio per rispondere)
gabriele1
2005-01-22 14:31:06 UTC
Qualcuno mi fa un esempio che mi faccia capire la relazione esistente tra
perdite pregresse e imposizione anticipata ?

grazie e saluti!
--
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Conte Oliver
2005-01-22 16:24:02 UTC
Post by gabriele1
Qualcuno mi fa un esempio che mi faccia capire la relazione esistente tra
perdite pregresse e imposizione anticipata ?
Chiarisci meglio, perchè così come ha posto la domanda la risposta potrebbe
essere: "la stessa che c'è tra un treno e un mandarancio"!

Ciao

Conte Oliver (che NON risponde in privato)

(togli le scarpe per scrivermi in e-mail)
Gabriele
2005-01-22 21:03:02 UTC
Post by Conte Oliver
Chiarisci meglio, perchè così come ha posto la domanda la risposta potrebbe
essere: "la stessa che c'è tra un treno e un mandarancio"!
Scusa , hai ragione...

Come mai le perdite pregresse generano imposte anticipate ?
Dipende forse dal fatto che la deducibilità fiscale delle perdite viene
rinviata ai 5 esercizi successivi , per cui nel periodo in cui nasce la
perdita si pagano imposte anticipate ?

Se è così , come mai per le perdite non si imposta un ammortamento rateale
quinquennale , come per le spese di rappresentanza ?
Sono due cose diverse ?

Grazie e buona notte !
Conte Oliver
2005-01-23 09:57:14 UTC
Post by Gabriele
Come mai le perdite pregresse generano imposte anticipate ?
Ora ho capito!

Quando generi una perdita fiscalmente rilevante hai diritto di portarla in
deduzione dai redditi (sempre fiscali) che conseguirai in futuro (entreo 5
anni). Quindi, se quest'anno hai un -80, l'anno successivo su un eventuale +100
pagherai le imposte solo su 20 di differenza.
Quelle imposte su 80 che risparmierai non saranno però un risparmio da imputare
all'anno prossimo (che ha comunque avuto un utile di 100), ma all'anno in cui la
perdita di 80 utilizzata si era generata. L'anno prossimo avrebbe quindi una
tassazione di 6,6, ma in bilancio avrai 33 come imposte correnti di esercizio da
imputare a conto economico e 26,4 (33% di 80) da stornare dai crediti per
imposte anticipate.

Quindi, nell'anno in cui si genera la perdita sarebbe buona norma imputare il
33% di tale perdita a crediti per imposte anticipate, per far sì che il "merito"
delle imposte che risparmierai venga giustamente attribuito all'esercizio che
questo risparmio lo ha consentito.

Personalmente non mi piace moltissimo questa cosa delle imposte anticipate, dato
che (per il rpincipio di prudenza) dovrei mettere in bilancio elementi attivi
solo se questi sono certi. Ed il fatto che una perdita conseguita possa portarla
in deduzione entro 5 anni non è sempre una certezza (chi mi dice che da qui a 5
anni avrò utili sufficienti a coprire questa perdita?)
Per questo motivo, in molti bilanci si facevano i normali accantonamenti per
imposte differite, ma mai o quasi mai si imputavano crediti per imposte
anticipate in caso di perdita. Adesso è obbligatorio e vanno ricalcolate anche
le imposte anticipate sulle perdite pregresse ancora da utilizzare.


Ciao

Conte Oliver (che NON risponde in privato)

(togli le scarpe per scrivermi in e-mail)
C.P.
2005-01-23 22:06:10 UTC
Post by Conte Oliver
Per questo motivo, in molti bilanci si facevano i normali
accantonamenti per imposte differite, ma mai o quasi mai si
imputavano crediti per imposte anticipate in caso di perdita. Adesso
è obbligatorio e vanno ricalcolate anche le imposte anticipate sulle
perdite pregresse ancora da utilizzare.
Sul fatto che sia obbligatorio, ci sarebbe parecchio da dire.
Il principio contabile dice che l'obbligo non sussiste se
non si hanno ragionevoli certezze di recupero tramite
gli utili futuri.
Ed infatti, il nuovo contenuto della nota integrativa
opportunamente distingue fra le "normali" imposte
anticipate e differite (dove si direbbe che sussista
quasi un "automatismo" nell'iscrizione, in presenza
dei presupposti oggettivi), e quelle connesse a perdite
d'esercizio (o anche pregresse), dove occorre una
specifica motivazione sia ordine alla iscrizione che
alla non iscrizione (che quindi è "fisiologica" nel
sistema).
In sostanza di anno in anno occorre valutare se
iscrivere o no tale tipologia di imposte "anticipate"
(che appunto tali non sono, ma solo "crediti interni")
in relazione alla eventuali predite pregresse, ovvero se
mantenere in tutto o in parte in vita quelle imposte
anticipate già iscritte, venendo meno la ragionevole
certezza del loro integrale recupero futuro.